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duke

Uno sguardo che vale più di mille parole

Duke _ Dog Special Guest

Per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo sanno perfettamente che Duke non è semplicemente un cane, lui è diverso, lui è speciale; speciale come la sua storia.

Duke è un Golden Retriever di 11 anni che purtroppo porta i segni di una vita vissuta dietro le sbarre di una gabbia fredda ed umida, in solitudine per quasi 9 anni.  Addestrato per le gare e usato per le riproduzioni, è stato poi picchiato ed infine abbandonato a se stesso perché diventato vecchio ed inutile.

All’età di 9 anni, trascorreva le sue giornate in un angolo della sua gabbia, con lo sguardo spento e perso nel vuoto, senza più speranze; questo fino a quando, finalmente arrivo una persona molto speciale che decise di dargli l’amore che da tutta una vita lui stava aspettando.
Lui che per 9 anni aveva solo visto la vita attraverso le sbarre, che aveva conosciuto solo la cattiveria usare e il dolore; iniziò piano piano a capire che esisteva anche l’amore dietro ad una carezza, la libertà di correre libero su una spiaggia e la gioia di dormire su un letto caldo e asciutto .

Ci sono voluti mesi, anzi anni, per iniziare a vedere un cambiamento in lui, perché iniziasse di nuovo a fidarsi delle persone, ma ora lui è rinato, è il cane fiero e felice che sarebbe potuto essere fin al primo giorno se solo avesse incontrato prima la sua “persona”.

Un cuore enorme, un intelligenze sopra le altre e un andatura da “lord”; insomma un cane sopra le righe.

La prima volta che l’ho visto, circa 2 anni fa, mi è stato detto, prima di entrare dal cancello del giardino, di prestare attenzione perché avrebbe potuto innervosirsi o ringhiarmi e così sono entrata, con molta calma, ascoltando i consigli della sua “persona”. 

Ogni cane ha la sua storia, i suoi trascorsi ed è giusto rispettare gli spazi e non affrettare mai i tempi.  

Comunque inaspettatamente fu lui, per primo,  ad avvicinarsi  e a salutarmi come se già ci conoscessimo. Inizio a saltare e girarmi intorno scodinzolando e a quel punto, con il consenso anche della sua “persona”, l’ho salutato come ogni cane meritata di essere salutato, riempiendolo di carezze e complimenti.

Lui era un “spirito antico” e molto probabilmente ci eravamo già incontrati, in un altra vita e magari ci eravamo amati, non lo so; so solo che non appena i nostri sguardi si sono incrociati mi sono innamorata di lui, della dolcezza e al tempo stesso tristezza racchiusa nel suo sguardo. 

Dopo quel primo incontro, ogni volta che mi sentiva arrivare con la macchina o mi vedeva davanti al cancello,  iniziava a piangere e saltare sulla rete; e a me si riempiva il cuore di gioia; perché non esiste cosa più bella che essere attesa e salutata da un cane.

In questi 2 anni, penso di averlo viziato più di qualunque altro cane, di avergli allungato un sacco di bordi di pizza e di prosciutto e di averlo elogiato e coccolato più del normale, ma non resistevo al suo sguardo, la gioia che aveva nel vedermi, nel uscire e andare in pizzeria o nel ricevere un regalo era così grande che era impossibile non viziarlo.

Penso che solo chi ha avuto la fortuna di conoscerlo può comprendere le mie parole; può capire il grandissimo piacere che si aveva nello stare in sua compagnia.

Purtroppo ieri, 27 maggio del 2019, Duke è venuto a mancare.

E’ impossibile esprimere a parole il dolore e il vuoto lasciato nei cuori di tutte le persone che lo hanno conosciuto. Ma so per certo che lui continuerà a vivere nei cuori di tutti noi.

Voglio ricordarlo così ..

 

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